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I GIUDICI DI TRANI SEQUESTRANO DOCUMENTI PRESSO LA BARCLAYS BANK ITALIANA. SONO ALLA RICERCA DI ELEMENTI DI PROVA SU EVENTUALI TAROCCAMENTI DELL’EURIBOR. di Antonio de Martini agosto 1, 2012

Posted by antoniochedice in Associazione Bancaria Italiana, Banca d'Italia, Politica creditizia, tecnica bancaria.
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I giudici di TRANI ( un detto pugliese recita ” che tu possa essere giudicato dalla corte di Trani” nota per la severità da sempre), dopo aver aperto una inchiesta sulle società di rating, hanno spostato la mira sulle notizie riguardanti il “taroccamento” del LIBOR ( l’indice delle transazioni della lira sterlina nel mondo) e si sono detti che se la Barclays ha organizzato la truffa nel suo paese, avrebbe potuto volerlo fare anche in Italia con l’Euribor ( l’indice delle transazioni a breve in euro).

In effetti, trattandosi di transazioni a livello mondiale, quelle del Libor, se alterate dello 0,01% producevano 35 miliardi di Sterline di utili. La circolazione dell’euro è seconda solo al dollaro USA ed alla circolazione dei  punti premio delle compagnie aeree. Il presunto bottino potrebbe quindi  essere maggiore.

Lunedì all’alba la Guardia di Finanza, su mandato del giudice Michele Ruggiero si è presentata presso la sede della Barclays italiana ed ha proceduto a sequestrare  ” documenti utili all’indagne”, come si usa dire: tabulati, e-mail, computer  e documentazione cartacea.

La Barclays, fallita nella crisi del 2008 e ricapitalizzata dal governo inglese, ha già affrontato multe per 290 milioni di Sterline britanniche e il suo vertice è stato decapitato – dovevano farlo prima –  con le dimissioni del CEO ( Chief Executive Officer) Marcus Agius, di Bob Diamond ( 20 milioni annui di bonus) e Jerry Del Missier.

Il giudice italiano sospetta – o possiede prove – che anche l’indice Euribor possa essere stato ” taroccato ” da una cupola di banche qui in Italia.

In Italia la Barclays è nota per aver offerto il conto corrente a costo zero.  Adesso, questa politica promozionale viene vista con sospetto ed è accompagnata da battute ironiche.

Nel frattempo l’ABI ( Associazione Bancaria Italiana) ha diffuso un dépliant  dal Titolo emblematico  ” Se  la Banca non ci fosse ” all’interno, nessun ragionamento, nessun impegno a fare meglio, nessuna ammissione di malfunzionamento, nessuna promessa.

Solo dodici patetiche vignette  di un vignettista a nome Passepartout  – scelta infelice del nome d’arte, , ma forse non sanno il francese-  del genere ( testuale) ” Lei: amore ho bisogno di cinquecento euro per la sarta” e lui: li prendo dal tuo cuscino o dal mio?”.

Se non vanno condannati per l’Euribor, vanno  sanzionati severamente per non sapere che esistono biglietti singoli da 500;  che con cinquecento euro non si va dalla sarta, ma al massimo da UPIM e in dieci milioni di case , ormai , nei cuscini ci sono solo le piume.

Naturalmente, le autorità di sorveglianza continuano a sorvegliare e – sempre pronti a fare convegni – non hanno ancora aperto bocca sul fatto che se l’indice Euribor risultasse falsato, sarebbero da rivedere al ribasso come minimo, tutti i mutui italiani .

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Commenti»

1. URC - agosto 1, 2012

Sul Libor la Deutsche Bank ammette il coinvolgimento a titolo personale di alcuni membri !

antoniochedice - agosto 1, 2012

Colpa loro o di chi offre bonus di milioni?

antoniochedice - ottobre 23, 2012

Bankkiller è tornato!


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